L'ENTUSIASMO DI PIERRE PUJOL: "VOGLIO PROSEGUIRE LA TRADIZIONE VINCENTE DELLA SISLEY VOLLEY"
17/07/2007
(17 Lug.,h 13.40) Toccata e fuga a Treviso, giusto per respirare l'aria della città, vedere La Ghirada ed il quartier generale orogranata, gettare le basi per la prossima stagione con il PG Bruno Da Re, sostenere le visite mediche di rito e incontrare la stampa ed i tifosi.
Questo il fitto programma della giornata e mezza che Pierre Pujol, nuovo palleggiatore della Sisley Volley, passa nella Marca tra oggi e domani.

Si presenta a La Ghirada con un sorriso a trentadue denti, emblema di un entusiasmo coinvolgente fin dal primo impatto, il fresco ventitreenne Pujol: "Che bello essere qui a Treviso!  - il suo esordio - La chiamata della Sisley Volley, uno dei club più vincenti della pallavolo internazionale, è stata una gioia grande per me, seppur così giovane riesco a entrare a far parte di una squadra dai grandi nomi e dal blasone sconfinato. E' una sfida che mi esalta, spero di dimostrare da subito le mei qualità in campo, anche se ci vedremo solo qualche giorno prima della Supercoppa Italiana contro Roma, che...comunque voglio vincere, per iniziare subito col piede giusto proseguendo la strada dei tanti successi otenuti nel passato dalla Sisley Volley!".

Dopo le finali di World League in Polonia (a Katowice, lo scorso venerdì, tutto il palazzo gli ha intonato "Happy birthday" per salutare il suo 23esimo compleanno!) e prima degli Europei, Pujol adesso si trasferisce in Corsica per una settimana di puro relax dall'amico-compagno di nazionale Exiga, assieme alla fidanzata anch'essa giocatrice di pallavolo.

Prima però Pierre vuole chiarire gli obiettivi del suo futuro, dimostrando di avere idee molto chiare in testa: "So di entrare in un gruppo per metà rinnovato e per l'altra metà già amalgamato e vincente, so anche quanto pesa l'eredità di un regista come Valerio Vermilgio - spiega il francese - e immagino le aspettative che si creeranno attorno a me. Tutto questo però non mi spaventa, anzi mi da ulteriore carica, è chiaro che rispetto allo stile di gioco del campionato francese qui molte cose cambieranno, spero che il passaggio sia veloce ed indolore e voglio riuscire a trovare l'intesa con i comapgni in breve tempo: i vari Gustavo, Cisolla, Fei, Papi, Horstink li ho incrociati spesso con la Nazionale, ho visto il loro gioco e spero troveremo in fretta il feeling sotto rete, anche perchè qui l'obiettivo principe è continuare a vincere, in ogni competizione".

Proprio lo stile francese è uno dei temi che Pierre vuole approfondire: "Parlo per l'esperienza vissuta affrontando la vostra Nazionale e talvolta i club in ambito europeo: il modello italiano è differente da quello del mio Paese, noi curiamo forse maggiormente la difesa, è un fattore imrpescindibile, chiaramente dovrò adattarmi al ritmo ed al livello altissimo del campionato italiano, ma proverò a portare il bagaglio tecnico che finora mi sono costruito in patria".

Infine, una promessa per giornalisti e tifosi: "Per ora il mio italiano è al minimo, spero di poter sostenere una conversazione per intero nella vostra lingua per settembre, magari...in occasione della Supercoppa Italiana!"
 



 



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