RICARDINHO, LE NUOVE "MANI" BRASILIANE DELLA SISLEY 2008/2009
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| 19/08/2008 |
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(19 ago;h.15.11) - Secondo giorno di lavoro per la Sisley Volley che, priva dei nazionali impegnati a Pechino, alterna lavoro in palestra (pesi e palla) con un po' di beach volley mattutino in questa prima fase della preparazione precampionato, sotto l'occhio attento di coach Renan Dal Zotto e del preparatore Verona. Spicca un Papi già tirato a lucido, ma l'attrazione è certamente il palleggiatore brasiliano Ricardinho, le nuove "mani" che dovranno condurre la fuoriserie orogranata. "Qui è più bello di quanto immaginavo - dice in un italiano perfetto, affinato nei quattro anni di Modena -, tutto è organizzato perfettamente e La Ghirada è il posto ideale per fare sport ad alto livello, il sistema di lavoro è ottimo, lo si percepisce da subito. Sono stato ricevuto in maniera eccezionale e stiamo già lavorando con la squadra, non vedevo l'ora. " In effetti eri fermo da un po'... "Si, dopo l'infortunio a Modena sono stato fermo qualche mese, ma già all'inizio dell'estate avevo ripreso il lavoro fisico, sia a Modena che in Brasile, e davvero morivo dalla voglia di iniziare questa nuova avventura e di iniziare il più presto possibile a conoscere l'ambiente e i nuovi compagni." Come vedi la nuova Sisley? "Una squadra di campioni, fortissima. Sarà anche vero che non saremo i favoriti n°1 come succedeva alla Sisley negli anni scorsi, ma voglio vedere a chi non incuterà timore una squadra dove ci sono Fei, Gus, Ciso, Papi e compagnia. Piacenza, Trento, Cuneo sono squadre molto forti, anche Macerata, ma penso che dovranno fare i conti anche con la Sisley, come sempre." Specie con un...Ricardinho nel motore! "Io sono qui non per essere il salvatore della patria, ma per dare una mano alla Sisley a tornare a cogliere i risultati che sempre ha ottenuto, vorrei contribuire a dare una grande carica, una vibrazione positiva alla squadra e ai compagni e creare un gruppo fortissimo." Ci sei tu, poi Gustavo in campo e il coach Renan, vedremo una Sisley dall'impronta brasiliana? "Lo spero, conosco bene Gustavo e sto conoscendo Renan e penso che la cosa possa aiutare, mi piacerebbe ripeto contribuire a dare quella carica, quella impronta tutta di adrenalina che ci contraddistingue, mi piace il ruolo di trascinatore e con grandi campioni come quelli della Sisley non sarà di certo difficile." Sei famoso nel Mondo per il tuo modo di interpretare il ruolo di palleggiatore, con grande velocità e fantasia, che gioco vedremo al Palaverde? "A me piace molto avere centrali forti, e Gustavo e Hubner sono fortissimi. Così facendo posso giocare per smarcare gli schiacciatori e cercare di farli concludere con il muro a uno o senza muro. Mi piacciono le finte, la veloce, la palla spinta in banda e soprattutto la "pipe", cercherò di portare anche qui il mio gioco ed avere attaccanti tutti pericolosi come qui a Treviso renderà più facile applicare questi concetti." Da campione in carica, segui le Olimpiadi? "Poco, per la verità, mi tengo informato soprattutto su internet, ovviamente tifo per il mio Brasile, ma ovviamente dò un occhio anche all'Italia dove giocano Fei e Cisolla." Ti piace Treviso? "Bella città, piccola, ma molto accogliente, mi ci sono già perso due o tre volte, ma presto avrò tempo per conoscerla bene con mia moglie e i miei due bambini. A proposito, io sono abituato in Brasile e a Modena dove c'e' tanto pubblico e molto caldo, so che al Palaverde non sempre è così e spero che con il nostro gioco e le buone vibrazioni che vogliamo dare alla gente ci sia sempre più pubblico e più appassionati quest'anno."