ANDREA ZORZI: 1996, ANNO INDIMENTICABILE!
28/04/2004
La carriera di Andrea Zorzi cliccando qui! (28 Apr., h 14.25) Per lui, veneto doc, quello del 1996 fu l\'unico tricolore della carriera: Andrea Zorzi, in arte \"Zorro San\", ? stato uno dei protagonisti dello scudetto 1995/1996, il secondo della storia Sisley Volley, arrivato alle porte dell\'Olimpiade di Atlanta dopo una stagione segnata da competizione sfumate tutte d\'un soffio. \"Fu un anno particolare - ci racconta l\'opposto di Noale - perch? in societ? vincente come la Sisley si deve sempre puntare al massimo, e in quella stagione ci trovavamo a fine stagione con una Coppa Italia persa in finale 3-2 a Firenze con un pallone assai dubbio proprio contro Cuneo, e uscimmo pure anche dalla semifinale di Coppa dei Campioni contro Modena a Bologna per un\'altra decisione arbitrale del tutto contestabile. Un aspetto positivo che alla fine credo giov? fu quello di maturare la convinzione che nella pallavolo ci pu? stare di perdere quando si gioca punto a punto e di non abbattersi troppo. Allora tutti i vostri sforzi si diressero verso il tricolore A quel punto avevamo solo lo scudetto per poter rimediare ad una stagione avida di soddisfazioni. I play off erano strutturati in una formula tipo beach volley con due tabelloni \"vincenti e perdenti\" e noi, arrivando dalla parte dei perdenti, in finale contro Cuneo partivamo dal risultato di 0-1\". Ma la situazione fu ristabilita vincendo in gara 1 e 3 al Palaverde e poi alla decisiva in casa loro fu un trionfo. \"La vittoria per 3-0 ? un ricordo ancora forte. Le cose filarono vi abbastanza lisce, in noi c\'era la convinzione che ce l\'avremmo potuta fare perch? dall\'altra parte c\'erano facce tirate e quasi rassegnate che la Sisley fosse in grado di vincere, e si verific? proprio cos?. Ricordo i festeggiamenti sul campo, la sera in discoteca e poi una festa organizzata coni nostri tifosi in Ghirada, fummo ben ripagati dalle delusioni precedenti\" Poi per? le strade di Zorzi e della Sisley si divisero. \"Sia io sia la societ? avevamo gi? stabilito consenzialmente che sarebbe stata l\'ultima stagione in orogranata e quindi vincendo lo scudetto fu un bel modo di congedarsi senza problemi e senza rancore, io feci poi due anni a Macerata e la Sisley continu? a vincere e lo sta tuttora dimostrando\" Torniamo al presente, domenica inizia la finale tra Sisley e Coprasystel, dacci un tuo giudizio su questa sfida \"Sulla carta credo che Treviso, al massimo del suo potenziale, non abbia avversari, anche se quest\'anno in verit?, si ? inceppato pi? volte un meccanismo che le ha impedito di centrare la Final Four di Champions League e di rimediare qualche sconfitta di troppo in regular season centrando solo all\'ultimo un discreto piazzamento finale\". Nei play off, per? hanno dimostrato una buona condizione \"E\' vero anche se prenderei d\'esempio proprio gara 3 di Ancona contro Macerata. L\'impressione ? che la squadra debba lavorare sotto l\'aspetto emotivo. Non credo si tratti di demotivazione, ne tanto meno che sottovalutino l\'appuntamento, mi riferisco piuttosto a quel trasporto che viene dal cuore quando si scende in campo. Nella faccia dei ragazzi di Treviso ho sempre visto grandissima professionalit?, grandissime qualit? ma nei loro occhi poche volte si vede trasparire un \"trasporto profondo\" manca quel po\' di trans-agonistica che se fosse acquisita farebbe pendere nettamente il favore dei pronostici verso la loro parte. Piacenza- conclude Zorzi - ? inferiore come continuit?, potenzialit? massime, ma se la serie dovesse mettersi sul binario dell\'equilibrio e sull\'emotivit?, potrebbe avere la possibilit? di ribaltare un pronostico che in partenza la vede sfavorita.\"
 



 



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