BERTRAND CARLETTI: \"LA SISLEY? SEMPLICEMENTE IL MASSIMO!\"
23/08/2005
(23 Ago., h 14.10) Prima giornata trevigiana per Bertrand Carletti, il nuovo vice Vermiglio, palleggiatore francese reduce da un\'estate molto intensa, tra i Giochi del Mediterraneo di Almeria in luglio e le recenti Universiadi dove la strada verso una medaglia gli ? stata sbarrata proprio dall\'Italia, ai quarti di finale. Per Bertrand l\'arrivo a Treviso per indossare la maglia della Sisley Volley coincide con molte \"prime volte\", innanzitutto la prima esperienza al di fuori del territorio francese... \"Vero, e c\'? di pi?: non mi ero mai mosso finora dal mio club d\'origine, l\'Arago de Sete (serie A francese), quindi ? una sorta di avventura questa che comincio con la Sisley Volley. Devo essere sincero, non conosco molto del vostro campionato, mi teneva informato negli ultimi anni Guillaume Samica (anch\'egli scoperto e portato in Italia dallo staff orogranata) e sapevo cosa succedeva a livello di vertice: mi aspetto una realt? ben diversa da quella del campionato del mio paese, qui il livello e l\'agonismo sono molto pi? alti e poi, vestire una maglia cos? prestigiosa ? davvero motivo di onore ed orgoglio. La Sisley la conosco bene, chi nel volley pu? dire di non essere attratto solo dal nome? Tutti mi hanno descritto un club organizzatissimo ed all\'avanguardia, per me quindi ? il massimo poter essere qui\". Carletti, nonostante questa sia la sua prima volta in Italia, la nostra lingua la conosce e la parla in maniera fluente, merito delle origini cuneesi dei suoi avi. Per adesso Bertrand si sforzer? di imparare in fretta il linguaggio...pallavolistico di mister Daniele Bagnoli. \"Il mio primissimo obiettivo ? proprio questo - spiega Carletti - cercare di imparare e migliorare. Non mi sento arrivato per il solo fatto di essere stato scelto dalla Sisley, ho davanti ancora notevoli margini di miglioramento, non mi scoraggio anche perch? so che avr? un maestro speciale da cui attingere, Valerio Vermiglio. Per caratteristiche fisiche siamo differenti (Valerio ? alto 1.89, Bertrand arriva addirittura ai 2.05), ma penso che lavorare con lui, con Bagnoli e gli altri compagni sia un\'esperienza che arricchisce dal punto di vista tecnico e non solo. Vorrei ricambiare la fiducia che lo staff orogranata ha riposto in me portandomi qui, perci? voglio lavorare duro, da subito: manca un mese all?inizio della stagione che sar? lunga e con un calendario fittissimo, spero di guadagnarmi in palestra la possibilit? di giocare e dimostrare tutto il mio valore\". La storia di Carletti non ? quella di un giocatore qualunque ed ? lui stesso a spiegarlo: si potrebbe quasi dire che non ? stato lui a scegliere la pallavolo, ma la pallavolo a scegliere lui. ?Ho iniziato a 15 anni, nel 1997, prima mi dilettavo con tennis e golf ? racconta Bertrand - : a quei tempi il tecnico della nazionale maggiore di pallavolo aveva dato delle direttive precise per lavorare alla base, sui giovani ed uno dei suoi credo era che il palleggiatore del futuro doveva possedere una taglia fisica superiore, seguendo il modello Blang?. Uno dei ?prototipi? da forgiare ero proprio io vista l?altezza, logico che il mio principale esempio sia proprio il leggendario alzatore olandese?. Bertrand Carletti, dopo l?esperienza con la nazionale francesce che ha partecipato ai Giochi del Mediterraneo e alle Universiadi si aggrega da subito ai nuovi compagni della Sisley Volley, per la preparazione in vista della nuova stagione ormai alle porte.
 



 



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