SISLEY SCONFITTA 3-0 A PESARO, A MACERATA IL TRICOLORE
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| 21/05/2006 |
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(21 Mag., h 20.30) Solamente sette giorni fa la Sisley, conquistando gara-3 ad Osimo per 3-0 metteva un'ipoteca che sembrava decisiva per la conquista del titolo. Il rovescio interno al Palaverde e lo 0-3 rimediato a Pesaro dalla Sisley nella quinta partita di questa incredibile finale non lascia però scampo agli uomini di Bagnoli. Lo scudetto va infatti a Macerata, è il primo della sua storia e senz'altro per Fefè De Giorgi e i suoi è una vittoria memorabile in una partita che ha sancito di fatto il passaggio di consegne dello scudetto per questa stagione. Al Bpa Palace c'è il pubblico delle grandi occasioni per questa gara-5, e all'appuntamento con la storia Macerata e Sisley Treviso arrivano con grande tensione e un'attesa febbrile dopo l'inatteso colpo al Palaverde dei marchigiani in gara-4. Domina l'equilibrio fin dal primo parziale e si arriva al primo time out tecnico sull' 8-6 per Macerata. La Sisley fatica molto in attacco e appare in questa fase un pò nervosa e contratta ma all'uscita dal time out ci sono due punti a fila di Tencati, ben imbeccato da Vermiglio, che rimettono tutto a posto sull'8-8. La Sisley va addirittura a condurre sul 13-12 complice anche qualche errore di troppo da parte degli uomini di Fefè De Giorgi. Al secondo time out il punteggio è di 16-15 per la Sisley e l'equilibrio pare essere totale; c'è la piena coscienza infatti che ogni palla può essere alla lunga decisiva nell'economia del gioco. Miljnkovic, senz'altro grande protagonista in questa fase porta nuovamente avanti i suoi sul 18-17 e la situazione peggiora per la Sisley dopo due errori consecutivi di Gustavo che permettono a Macerata di allungare sul 21-19. Il punto del 23-20 è un colpo di fortuna firmato dal solito Miljnkovic che in battuta prende il nastro e mette fuori causa la difesa orogranata. Il set finisce sul 25-21 con un ace sporco di Herpe. La squadra trevigiana pare non aver accusato il colpo ma Macerata non molla di un centimetro e già al primo intervallo la Lube conduce sull'8-7, vantaggio che aumenterà in seguito anche sul 12-9 costringendo Bagnoli a chiamare time out contro lo strapotere di Miljnkovic e compagni. Cisolla e Fei ce la mettono tutta per recuperare e portano gli orogranata fino al -1 sul 13-12 ma Macerata riallunga e al secondo time out tecnico conferma il vantaggio precedentemente acquisito sul 16-13. La rincorsa alla Lube continua per tutto il set, una rincorsa affannata che però si completa sul 20-20 con una ricezione sbagliata di Geric su battuta di un tonico Cisolla. Il finale di set è arroventato e sul 24-24 sarà Miljnkovic a propiziare il 26-24 che mette una seria ipoteca sul match. L'inerzia anche nel terzo set è tutto a favore degli uomini di De Giorgi (subito 5-3 per la Lube) sempre più determinati, sempre più concentrati a fronte di una Sisley che invece non riesce a prendere in mano le redini dell'incontro. Due muri consecutivi su Papi e Fei inchiodano l'8-6 per Macerata al primo intervallo dopo che la stessa Sisley aveva in precedenza specato più di qualche occasione per portarsi in vantaggio. Il tanto sospirato pareggio arriva con l'ace di Fei che vale l'11-11, pare essere una buona base da cui ripartire per riaprire una gara che sembra avere un esito già scritto. Il 13-12 di Cisolla poco dopo sancisce pure il primo vantaggio per gli orogranata, costringendo De Giorgi al time out. Di li in avanti la partita diventa una sorta di fiera delle occasioni perse con battute sbagliate ed altri errori che fatalmente portano di nuovo avanti la Lube sul 16-15 (con palla out di Fei). Tencati trova la parità a quota 17, ma Macerata risponde colpo su colpo e il muro subito da Gustavo da il 19-17 ai marchigiani. Sul 20-20 i giocatori orogranata hanno uno scatto d'orgoglio e arriva anche il 22-21 di Fei ma è il solito Milijnkovic a ribaltare di nuovo la situazione e Macerata va dunque sul 24-22 con un suo attacco e l'ace che conquista i due set ball. L'ultimo attacco di Herpe sancisce il 25-22 finale, la vittoria per 3-0 di Macerata e la festa per il primo scudetto della storia per la società marchigiana.