HORSTINK: "LA SISLEY, LA MIA GRANDE OCCASIONE"
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| 20/07/2006 |
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(20 Lug., h 15.50) Per lui le vacanze, quelle vere e sentite, sono passate da un pò: era maggio quando Robert Horstink portava all'altare la sua Wendy, prima del viaggio di nozze in Messico, "Il posto più bello che ho visto finora".
Ora il nuovo talento della Sisley Volley, in uscita dal Noliko Maaseik, una delle formazioni più blasonate d'Europa, è a Treviso per cominciare a prendere contatto con la realtà orogranatas in vista dell'ormai imminente raduno, fissato per il 1 agosto a La Ghirada.
"Non vedo l'ora di cominciare a lavorare, sto già facendo qualcosa con il preparatore Guazzaloca ma aspetto con ansia il campo e la nuova sfida con una maglia prestigiosa come quella della Sisley - spiega Horstink -. Mi ricordo bene quando abbiamo giocato contro Papi e compagni in Belgio, l'inverno scorso per la Champions League: un'atmosfera caldissima la gente eccitata per vederci all'opera contro una delle squadre più forti del pianeta. C'era fibrillazione e grande attesa, anche perchè noi eravamo chiaramente sfavoriti e infatti alla fine la spuntò la Sisley 3-1 e sappiamo tutti poi come si concluse quell'avventura, sul tetto d'Europa..."
Ora Robert ha la possibilità di vivere l'sperienza...al contrario, sposando quella Mission Impossible che implica il restare al top, su tutti i fronti, italiano ed europeo. Una bella sfida per uno che ha il volley nel sangue, fin da piccino: "Vero, pensate che ho cominciato a giocare nella squadra della mia città, Voorts, quando avevo appena 4 anni. I miei mi avevano portato in palestra per farmi fare un pò di attività e la pallavolo mi è piaciuta da subito: la fortuna - prosegue Horstink - è stata di quella di non aver mai avuto pressioni addosso, nè da parte della mia famiglia nè da allenatori o dirigenti. Dopo una decina d'anni sono passato nelle giovanili del Piet Zoomers Apeldoorn, la società dove ha giocato una vostra vecchia conoscenza, Bas Van de Goor: lì sono cresciuto anche tecnicamente ed ho cominciato a muovere i primi passi in campionato. Nelle ultime stagioni la ribalta che mi ha garantito il Noliko è stata importante, ho lavorato duro per provare ad emergere ed ora...eccomi qui!"
Il benvenuto a Treviso condito da un grosso in bocca al lupo è di rigore: anche perchè Horstink è un tipo che la idee molto chiare riguardo questa avventura..."Per il primo anno non mi pongo obiettivi troppo grandi, sono qui per imparare, so quali aspetti del mio gioco devo miglorare, a cominciare dalla ricezione e so di avere davanti degli esempi di classe e talento incredibili, da Papi a Cisolla allo stesso Farina, difensore incredibile. Poi, spero di ritagliarmi degli spazi anche importanti con il passare delle stagioni,spero di passare sempre più tempo sul campo di gioco: questa è la mia grande occasione!"