DOMENICA AL PALAVERDE PER SISLEY-ANDREOLI C'E' L' "HAPPY ROCK" DEGLI "ALTALOMA"
|
| 19/03/2010 |
|
Domenica al Palaverde, nell'anteprima e negli intervalli di Sisley-Andreoli si esibirà la rock band veneziana Altaloma. Ecco una presentazione del gruppo:
tutto ha inizio quando Alessandro D' Este vecchia guardia '69, amante dell' Hard Rock prima maniera (Led Zeppelin, Deep Purple, Black Sabbath) fonda con Riccardo Trabbachin (chitarra-voce) il nucleo dei DAMAGE (futuri ALTALOMA).
Dopo variati cambi di formazione, l' arrivo in pianta stabile di Buratti Dario (batteria) e Deppieri Simone (basso), da la possibilità al gruppo di farsi notare in alcune rassegne locali (buon terzo posto nella serata dedicata all' Hard Rock al concorso musicale Q13 di Mestre del 1998). L'impossibilità di gestire cantato e strumento da parte di Trabbachin fa si che i DAMAGE affidino i testi a "Sauro".
L' attività continua fra alti e bassi fino alla dipartita di Sauro che riporta il gruppo a un quartetto. L'obbligo del servizio di leva prima di Riccardo e poi contemporaneamente di Dario e Simone, blocca le iniziative del gruppo, che si trova di tanto in tanto per lavorare sul proprio materiale. Alla fine del servizio di leva il gruppo ritorna un quintetto visto che ritorna al basso l'ex di turno Cioppa relegando alla tastiera Simone.
Tramite un inserzione Riccardo contatta Tiziano Scolari che diventa senza indugio (viste le sue doti vocali) il nuovo cantante. L' impronta vocale decisamente TIMORIA da al gruppo la possibilità di esplorare nuove sonorità, nasce da qui la decisione di usare la lingua italiana per i testi e la sostituzione del nome troppo legato ai classici H.M. anni '80.
Nascono così gli ALTALOMA, il vecchio repertorio viene decisamente modificato in virtù anche dei piccoli progressi che il gruppo fa a livello tecnico. Piacevole sorpresa si rivela ancora Tiziano (già ottimo cantante), come compositore di testi. La mancata disponibilità verso il gruppo (chiediamo il 1000 %) costringe Riccardo all'abbandono nel '99, ma il vuoto viene subito riempito visto che tempestivamente si fa avanti Gianluca Carlini.
Il gruppo riparte in formazione classica (2 chitarre ritmica/solista, basso, voce, batteria). La musica ora si fa più elaborata e originale mantenendo sempre fede ai propri principi metallari e i testi fanno il resto. Le serate nei vari locali della provincia danno esiti positivi e inducono gli ALTALOMA a cimentarsi per allargare il loro repertorio, con cover non necessariamente metal. Le richieste aumentano e le partecipazioni a festival ed eventi musicali pure. Il nome Altaloma gira per il nord Italia e passa così i confini regionali.
Con l'ultimo lavoro è stata intrapresa una nuova strada per allargare l'indice di gradimento. Ne è uscito un prodotto molto competitivo che si allontana dalla strada del metal e abbraccia una fede più rock. Le tre canzoni colpiscono molto per la loro melodia e per i buoni arrangiamenti....presto daranno il loro frutti....... Attualmente il gruppo ha all'attivo 3 demo. Il primo di tre brani dove compare ancora Riccardo alla chitarra.
Il secondo che è intitolato "Vento nel suono" comprendente 9 brani, dove compare il nuovo chitarrista Gianluca. Il terzo lavoro comprende 3 canzoni e rappresenta l'evoluzione sonora del gruppo. Il 9 marzo 2003 esce presso la Jocksmusic "Standinovation" una compilation dove il gruppo partecipa con il brano "Risveglio d'Estate". E finalmente il primo album ufficiale della band che include le tre canzoni del demo precedente e un paio di canzoni di" vento nel Suono" con nuovi arrangiamenti.
Il 26 settembre 2003 esce finalmente presso la New LM Records di Ravenna l'album "Confine Libertà".I singoli di Confine libertà vengono apprezzati da riviste e fanzine musicali nochè da alcune emittenti radiofoniche e nel 2004 gli Altaloma sono contattati dal produttore Gianni Belleno per una collaborazione. Vengono così prodotti 3 nuovi singoli ma per una serie di eventi la collaborazione non va a buon fine.
Nel 2005-2009 gli Altaloma decidono di fare una pausa di riflessione per quanto riguarda la produzione propria e cominciano a dedicare il 100% del loro tempo per le esibizioni live proponendo cover evergreen, che vengono molto apprezzate dal pubblico. Nasce così l'"Happy Rock" degli Altaloma.