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IL PUNTO IN CASA SISLEY CON IL PREPARATORE GUAZZALOCA
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| 08/11/2006 |
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(8 Nov., h 12.00) Giorni di calma apparente nel quartier generale della Sisley Volley. Ferma l'attività della prima squadra, con gran parte degli atleti chiamata dalle Nazionali per preparare i Campionati del Mondo che scatteranno il 17 novembre in Giappone, nelle palestre de La Ghirada il lavoro in realtà non si è mai interrotto se non per qualche giorno nella seconda metà di ottobre e c'è chi suda mattina e pomeriggio per mantenere alta la tensione anche in questa lunga parentesi. A dirigere il gruppo dei "reduci" della Sisley Volley, Mauro Ricci Petitoni, Robert Horstink, Jiri Kral e tra qualche giorno Alessandro Farina (rientrato dal ritiro azzurro, a riposo questa settimana), c'è il preparatore atletico Alessandro Guazzaloca, con cui facciamo il punto della situazione a 360 gradi." Dopo un iniziale periodo di riposo, i giocatori rimasti a casa stanno 'ripassando' tutto il programma di preparazione effettuato durante l'estate, in modo da mantenere tonicità dal punto di vista fisico in questo periodo di pausa agonistica. Questo lavoro è combinato con l'aspetto tecnico che i ragazzi svolgono ogni giorno assieme al gruppo dell'Under 20".A che punto della condizione sono arrivati i nazionali orogranata al momento della partenza per l'avventura mondiale? " Mi pare che lo staff delle varie Nazionali abbia generalmente espresso soddisfazione per le condizioni dei nostri atleti all'arrivo nei rispettivi ritiri - spiega il preparatore atletico della Sisley Volley - . Per quello che posso dire, fino a metà ottobre, alla trasferta di Taranto, i ragazzi avevano svolto un lavoro proficuo e mirato ed erano in buona condizione".Logicamente, Guazzaloca sta studiando anche per l'immediato futuro, ovvero per il momento in cui ritroverà tutti i nazionali della Sisley Volley, i primi giorni di dicembre: "Come torneranno dal Giappone? Non si può determinare con certezza ora le loro condizioni, nè tantomento una tabella di marcia: il Mondiale è di per sè un evento che richiede a tutti gli atleti un dispendio di energie altissimo sotto il piano fisico: gare ravvicinate, poco tempo per recuperare, grande tensione, sono tutti elementi che i giocatori si caricano sulle spalle per tutta le durata della manifestazione, per cui è chiaro che dovremo essere preparati ad affrontare una situazione di stress fisico. Diciamo che il mese di dicembre sarà un periodo da vivere...in trincea per i nostri nazionali: dovremo fare il punto della situazione con ognuno di loro al rientro e studiare un piano di recupero fisico individuale efficace e rapido, che permetta di mantenere l'equilibrio tra il carico che dovranno sostenere in palestra tutti i giorni e l'intensità che rchiederanno gli impegni, sia in campionato che in Champions League".
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