DEL MONTE COPPA ITALIA 2012: REMUNTADA DELL'ITAS DIATEC TRENTINO CHE VINCE LA SUA SECONDA COPPA ITALIA
19/02/2012
DEL MONTE COPPA ITALIA 2012: REMUNTADA DELL'ITAS DIATEC TRENTINO CHE VINCE LA SUA SECONDA COPPA ITALIA

LUBE BANCA MARCHE MACERATA - ITAS DIATEC TRENTINO
(25-21, 25-22, 22-25, 21-25, 1

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ROMA - Che gara questa finale! Vince l'Itas Diatec Trentino, la sua seconda Coppa Italia, in un incredibile remuntada che ha regato emozioni intensissime alle due formazioni. La gara inizia all'insegna dei colori biancorossi che in men che non si dica si son ritrovati in vantaggio di due set a zero. Due set dove a farla da padrona sono stati la battuta ed il muro talmente efficienti da mettere in difficoltà ricezione e attacco trentino e quindi limitare soprattutto le solite bocche da fuoco quali sono Juantorena e Stokr. L'Itas da grande squadra qual'è, però non molla e di cuore, si impone nel terzo e nel quarto. Il quinto set si risolve ma alla fine ha la meglio l'Itas che conquista la Del Monte Coppa Italia 2012.

I SET - La Lube parte subito forte al servizio, ma poi commette tre errori punto che permettono ai campioni del mondo di ritornare in partita e toccare per primi la soglia degli 8 punti (7-8).
Al rientro in campo il tema torna a essere il medesimo, ma le giocate delle due formazioni sono da finale vera. (16-13).
La finale è finale, anche se si gioca solo il primo set. Le due formazioni non se le mandano a dire: attacchi potentissimi dei laterali di entrambe le formazioni alternate da difese spettacolari protraggono sul punto a punto l'andamento del match (18-18).
Lo strappo marchigiano capita nel finale di parziale, con il muro di Stankovic che stoppa Kaziyski e super Simone Parodi che mette a terra la palla del match (25-21).

II SET -  Riprende come era finito l'andazzo della gara. Nelle fila biancoblu a sorreggere il gioco, sopra tutti, un ispiratissimo Igor Omrcen (autore di 8 punti nel primo set) che attacca e mura con grande continuità (8-7). Dragan Travica vuole confermare il suo valore al tecnico della nazionale italiana Mauro Berruto: smarca il muro trentino e porta avanti i suoi. (14-11)
Gli errori costano cari in partite come queste e, infatti, da una palla out di Parodi, Trento torna sotto con Juantorena che ottiene un mani out. (14-14). Quando la palla decide di non cadere, non cade mai. Trento prova a forzare il servizio, ma Macerata in qualche modo la tiene su e poi Savani non sbaglia. Gioca alto sulle mani e allunga (25-22).

III SET - L'Itas deve mettere in campo tutto quel che può per arginare la battuta di Savani e Stankovic (8-7), ma calato il servizio resta comunque alto il livello di muro (10-7). Trento entra in affanno faticando a trovare soluzioni brillanti per mettere a terra il pallone (12-8). Stoytchev prova a cambiare la diagonale trentina (16-12), recuperando lo svantaggio e impattando sul 19-19. La foga di Macerata di chiudere è troppa, l'Itas da grande squadra ne approfitta e così conquista il set. (22-25).

IV SET - Sembrava tutto finito e invece la partita, da vera finale, si riapre. la Lube in affanno commette errori stupidi, ma Trento si ritrova e torna ad essere macchina schiaccia sassi e il break è pesante (1-8). Giuliani chiama time out, le formazioni tornano nel tricolore e la musica torna a cambiare di nuovo. Il break si assotiglia di nuovo (9-11).Jiri Kovar tiene un po' di equilibrio nella linea di ricezione, ma il vantaggio resta dell'Itas (12-16). La Lube ritrova buone cose, ma Trento ritrova tutti i suoi attaccanti. (15-21). E' il match dei liberi, tutti e tre di altissimo livello. Si va al tie break. (21-25)

V SET - Tornano, da tutte e due le parti, i sestetti di inizio gara. Tutti e due i giocatori cercano di variare le direzioni di attacco per evitare i muri che ormai hanno preso le misure (9-7). L'atmosfera si infiamma, Juantorena (one man show del match) dai nove metri picchia duro (9-11). Cardiopalma nel finale, Podrascanin sbaglia il servizio e consegna il primo match point a Trento, Travica infila un ace di fortuna (14-14) e tutto riaperto. Punto su punto anche nel finale, Kaziyski chiude (16-18).
 

 



 



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