I DRAGHI TORNANO A COLORARE LO SPORT A TREVISO!
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| 29/01/2007 |
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http://www.draghitreviso.it/
(29 Gen., h 13.55) I Draghi, la Scuola di tifo riservata a ragazzi e ragazze Under14, tornano a riempire di colore e di cori gli spalti dei principali impianti sportivi di Treviso.
Sotto l'egida della Provincia di Treviso, con la collaborazione di Benetton Basket, Sisley Volley, Benetton Rugby e Treviso FBC e l'organizzazione dello staff della Cooperativa Comunica di Villorba, i Draghi riportano nelle scuole e tra i giovanissimi l'esempio da seguire per imparare a vivere lo sport come cultura, passione ed il tifo come attività di sano divertimento.
"Siamo orgogliosi di questo progetto - spiega il Presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro - che ha avuto anche un riconoscimento a livello europeo, riconoscimento all'intelligenza di abbinare sport, cultura e soprattuto educazione. Proviamo attraverso i Draghi a trasmettere ai più giovani il vero significato della manifestazione sportiva, con tutti i valori, le regole e le gioie che essa può dare".
"E' un progetto che si articola in tutte le scuole della provincia - continua l'Assessore Provinciale allo Sport, Paolo Speranzon - . I Draghi aiutano la base della nostra società ad avvicinarsi allo sport nella maniera corretta, sia per seguirlo dagli spalti sia, per chi ne rimarrà affascinato, a praticarla sul campo secondo le regole ed il rispetto per il prossimo. E' un'iniziativa chequantomai attuale in cui noi e le società che ci appoggiano credono fermamente".
Presenti alla conferenza stampa di inaugurazione della stagione 2007 (già cominciata al Palaverde: in occasione di Sisley - Maggiora Latina 8 giorni c'erano 50 Draghi, così come domenica scorsa per Benetton Basket - Eldo Napoli), i capitani delle squadre della città: Samuele Papi (Sisley Volley), Matteo Soragna (Benetton Basket), Silvio Orlando (Benetton Rugby) ed il vicecapitano del Treviso Fbc William Viali.
"Penso che si debba mettere a fuoco un punto fondamentale, ossia che si va al palasport sempre per tifare pro e non contro - spiega Soragna - . La passione per la propria squadra del cuore deve essere l'unico motivo che ti porta a seguire l'evento sportivo, lasciando perdere tutto il resto".
"E noi giocatori - prosegue Papi- siamo chiamati a svolgere un ruolo chiave, dando l'esempio ai più giovani con un comportamnento corretto sul campo, senza esasperare i toni. Noi siamo i loro modelli, non possiamo 'tradirli' sul campo".
"Il caso del rugby è abbastanza particolare e significativo - il commento di Silvio Orlando - perchè, pur essendo uno sport di contatto e di grande intensità agonistica, esiste al di sopra di tutto il rispetto, la lealtà, verso i caompagni, gli avversari e l'arbitro, valori che attraverso i Draghi possono essere insegnati a tutti i giovanissimi".
"Nel nostro sport il tema del tifo è sempre di attualità - il pensiero di Viali - purtroppo accadono molti episodi in cui si passa il limite, se penso ad altri paesi europei devo dire che in Italia siamo indietro sotto il profilo della cultura dello sport, quindi questo progetto è da sostenere al massimo".
I Draghi hanno già ricevuto importanti attestati a livello italiano ed europeo: nel 2005 la Scuola di tifo inaugurata a Treviso è stata scelta come capofila dalla Comunità Europea per la redazione di un Libro Bianco del Tifo Corretto in Europa. Inoltre, sempre nel 2005, I Draghi si sono meritati il premio di Miglior iniziativa Sociale dell'anno ad Expogoal, vincendo anche un importante finanziamento dalla campagna "Stand Up - Speak Up" contro il razzismo nello sport.
INFO - Per seguire tutte le attività della Scuola di tifo dei Draghi è stato inaugurato quest'anno un sito internet, www.draghitreviso.it