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Sisley volley-Copra Berni, il tabellino (Gio.17 Mag., h 22.30) In un Palaverde sold out la Sisley volley batte la Copra Berni Piacenza per 3-0 e si aggiudica il nono tricolore della sua storia. Percorso netto nei playoff per gli orogranata: otto vittorie in altrettanti incontri (2-0 a Perugia, 3-0 a Roma e 3-0 a Piacenza). Una serata dalle emozioni forti quella che ha sugellato il trionfo trevigiano in questa gara-3: la Copra Berni, giunta nella Marca non certo per fare la parte dell'agnello sacrificale, viene letteralmente travolta dallo strapotere degli orogranata, autori di un match che ha rasentato la perfezione con grinta e grande determinazione. Questa la cronaca dell'incontro. PRIMO SET- Papi viene murato da Simeonov: è così che Piacenza abbozza in avvio l'allungo sul 1-3 ma è lo stesso schiacciatore orogranata a segnare i due punti del sorpasso (7-6) prima di andare al time out tecnico con l'ace di Cisolla (8-6). Il break si allarga fino al 7-0 (dal 4-6 all'11-6): la Sisley gestisce il vantaggio acquisito e va al secondo time out tecnico sul 16-10. Sul 20-13 il set non ha quasi più nulla da dire salvo la tardiva rimonta della Copra (24-19) che comunque non crea grattacapi alla Sisley volley che si aggiudica il parziale per 25-19. SECONDO SET- Grande equilibrio fin dall'avvio tra trevigiani e piacentini: la tensione e la pressione condizionano la prima parte del set (7-7). L'ace di Vermiglio (9-7) e quello di Fei (13-10) denunciano una Copra che va via via perdendo consistenza: Cisolla sfonda il muro di Zlatanov e Marshall per il +4 (14-10). La Copra si risveglia dal torpore, reagisce con il muro e riaggancia la Sisley (14-13). Gli uomini di Daniele Bagnoli però vanificano la rimonta piacentina grazie ad un efficace turno di battuta da parte di Cisolla (18-13). Il muro di Papi su Simeonov vale il 21-15 e l'ipoteca sul set e su una buona fetta del tricolore. La Sisley volley va 2-0 con il 25-21 finale. TERZO SET- Fei fa esplodere il Palaverde con l'ace del 4-2; il vantaggio orogranata si allarga sull'8-5 e in seguito sull'11-6. La Copra è alle corde e non riesce a risalire la china: il muro di Gustavo su Marshall (15-8) e l'errore di Zlatanov (16-8) cuciono virtualmente il tricolore sulle maglie orogranata. La festa può cominciare con il punto del 25-16. |
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